Descrizione
C’è anche il Giardino Bortolotti detto dei Ciucioi di Lavis tra i dieci «giardini esoterici e visionari da scoprire in Italia» selezionati da AD Italia in un articolo pubblicato il 2 ottobre.
AD è l’edizione italiana di Architectural Digest, rivista dedicata ad architettura, arredamento, design e arte. L’edizione italiana è nata nel 1981 e dal 1996 è pubblicata da Condé Nast; accanto alla rivista cartacea, il sito propone contenuti dedicati anche a viaggi, luoghi e patrimonio architettonico-
Nella selezione firmata da Ginevra Barbetti, i Ciucioi figurano accanto ad alcuni dei più noti giardini fantastici italiani: dal Sacro Bosco di Bomarzo al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, passando per La Scarzuola in Umbria e il Parco Mediceo di Pratolino. L'articolo raccoglie dieci luoghi accomunati dalla presenza di architetture simboliche, scenografie visionarie e percorsi che si prestano a letture esoteriche o iniziatiche. Testo incollato
Ai Ciucioi AD Italia dedica il titolo «La città ideale nella roccia». Il racconto ripercorre l'opera di Tommaso Bortolotti, che dagli anni Trenta dell'Ottocento fino alla morte, nel 1872, trasformò progressivamente le balze del Doss Paion in un grande giardino pensile, costruito attraverso terrazzamenti e architetture che sembrano emergere direttamente dalla montagna.
La rivista sottolinea in particolare la dimensione verticale del giardino: dalla Casa del Giardiniere il percorso sale verso il Palazzo e le costruzioni più alte, alcune concepite come vere e proprie quinte scenografiche. È proprio questa progressiva ascesa che, secondo l'articolo, può prestarsi a una lettura iniziatica di matrice massonica, come un percorso di progressivo distacco dalla dimensione materiale. Testo incollato
Ma AD mette in evidenza anche l'aspetto tecnico e ingegneristico dell'opera di Bortolotti: dietro alle architetture fantastiche si nascondeva infatti un articolato sistema per portare e distribuire l'acqua alle diverse quote, alimentando anche le serre nelle quali, in pieno ambiente alpino, venivano coltivati limoni e altre specie esotiche.
L'articolo ricorda infine il lungo recupero del complesso da parte del Comune di Lavis e la sua riapertura alle visite nel 2019. Un riconoscimento che porta così il Giardino dei Ciucioi all'interno di una selezione nazionale dedicata ad alcuni dei luoghi più singolari e sorprendenti del patrimonio storico e paesaggistico italiano.
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Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026, 16:21