Descrizione
È tutto pronto per “Lavis fa storie”: da venerdì 10 a domenica 12 aprile il centro del paese si trasformerà in un grande spazio dedicato all’immaginazione, con un programma diffuso che intreccia spettacoli, laboratori e narrazioni per bambini, bambine e famiglie.
La terza edizione del festival conta 25 eventi, distribuiti tra auditorium, parchi, vie e spazi all’aperto. Un formato che invita a muoversi, esplorare e scegliere, costruendo un’esperienza su misura per ogni età. E l’intento generale è di creare un nuovo modo di vivere insieme il paese, superando l’isolamento del digitale, e cercando di ritrovare (per adulti e bambini) il potere delle storie.
L’evento è organizzato dall’associazione Birba, con la direzione artistica di Alessandra Comparozzi, e la collaborazione del Comune di Lavis e del Bim Adige.
«È uno degli appuntamenti del calendario culturale organizzato in paese, con una particolare attenzione alle famiglie», spiega l’assessora alla cultura Caterina Pasolli. «È bello vedere il paese che rivive per un intero weekend, con le storie che escono dai confini dei libri e della biblioteca, diventando uno strumento per alimentare la fantasia dei bambini».
Oasi di meraviglia
«Lavis fa storie! E ne fa tantissime e diverse con piccole oasi di meraviglia in un percorso all’aperto e facilmente raggiungibile», spiega la consigliera comunale con delega alla biblioteca, Roshanthi Nicolò. «Un seme messo ad Assisi, quasi come un piccolo sogno da custodire, curato insieme ad Alessandra Comparozzi che con successo è alla guida da svariati anni del festival “Assisi fa storie”. «Lavis fa storie l’ho visto fiorire nelle ultime due edizioni e tra pochissimi giorni arriva alla sua terza».
«Essere curiose, osservare ciò che fiorisce altrove e riportare un progetto nella propria comunità calandolo sul proprio territorio. tenendo presente peculiarità ed esigenze della nostra comunità e cercando sinergie delle tante realtà ed energie già presenti: così è nato Lavis fa storie tre anni fa», aggiunge Nicolò.
«È possibile se ci crediamo intensamente e lungo il percorso incontriamo chi ci crede insieme a noi. Tutto questo grazie alla visione competente, travolgente e appassionata di Alessandra Comparozzi, al sostegno dell’amministrazione comunale, della biblioteca, delle politiche giovanili, grazie al contributo di BIM e alla grande generosità delle associazioni del nostro territorio è una terza edizione in crescita, con eventi davvero particolari e che denotano un festival. La straordinarietà da poter gustare con tutti i nostri sensi, occhi, mani e cuori gioiosi, così com’è stato nelle scorse due edizioni».
Il programma
L’apertura è prevista per venerdì 10 aprile all’auditorium comunale, con un doppio appuntamento: alle 19.45 l’anteprima del progetto “Ogni favola è un gioco”, che coinvolge le classi terze della scuola primaria, e alle 20.30 lo spettacolo “La ballata dei tre porcellini”, produzione dei Teatri Soffiati, pensato per un pubblico a partire dai tre anni.
Il cuore del programma si svilupperà tra sabato e domenica, con un’offerta continua dalle 15 alle 18 e appuntamenti a ciclo per tutta la giornata.
Accanto ai laboratori diffusi – dalle attività creative alle letture ad alta voce, fino ai giochi e alle esperienze sensoriali – trovano spazio spettacoli di teatro, circo contemporaneo e narrazione itinerante.
Tra le proposte più attese, “Il bambino orso”, all’interno di una yurta, offrirà un’esperienza immersiva per piccoli gruppi, mentre “Arcipelago”, installazione interattiva del Teatro Telaio, accompagnerà i bambini in un percorso tra venti micro-spazi da esplorare.
Non mancheranno momenti di spettacolo più aperti e condivisi, come le esibizioni di giocoleria e circo e gli appuntamenti finali di domenica, pensati per coinvolgere un pubblico ampio.
Un festival diffuso e partecipato
Uno degli elementi centrali è la dimensione diffusa del festival, che coinvolge diversi luoghi del paese e invita le famiglie a vivere Lavis in modo nuovo, fra via Roma e il parco urbano.
A questo si affianca una rete sempre più ampia di collaborazioni locali: associazioni, volontari, realtà educative e culturali contribuiscono direttamente alla costruzione del programma, affiancando compagnie e artisti provenienti da fuori territorio.
Il risultato è un equilibrio tra proposta artistica e partecipazione comunitaria, in cui il festival diventa anche occasione di incontro e condivisione.
Informazioni utili
Molte attività sono a ingresso libero, mentre per alcuni spettacoli e laboratori è richiesta la prenotazione, data la capienza limitata (ci si può rivolgere in biblioteca).
Il programma completo e le modalità di accesso agli eventi sono disponibili a questo link.
A cura di
Contenuti correlati
- Il 9 aprile ingresso gratuito ai Ciucioi per i residenti di Lavis
- Lavis ospita Silvia Pederzolli: in biblioteca la presentazione di “Ritorno alla Fonte”
- Lavis, contributi straordinari alle associazioni: oltre 34 mila euro per iniziative culturali, sociali e sportive
- Verso l’estate a Lavis: colonie, sport e servizi per l’infanzia. Il Comune coordina e promuove le iniziative del territorio
- “Lavis fa storie” torna dal 10 al 12 aprile: il festival della fantasia pronto a invadere il centro del paese
- Marzia Todero a Lavis con Nell’inferno un sorriso: storie di amore e guerra nella Jugoslavia degli anni Novanta
- Cinema Archeologico, a Lavis l’ottava edizione
- Lavis, il Comune lancia il concorso per il nuovo logo di “Lavis Notizie”
- La SLOI diventa romanzo: Tommaso Giagni presenta “La fabbrica e i ciliegi” a Lavis
Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026, 21:10