Descrizione
Anche il Comune di Lavis aderisce alla Giornata della memoria per commemorare le vittime della Shoah, con vari appuntamenti in programma da martedì 27 gennaio a venerdì 6 febbraio, organizzati con la Biblioteca e con la collaborazione del circolo culturale Lavistaperta e l’associazione “Il teatro delle quisquilie”.
Martedì 27 gennaio una fiaccolata, organizzata con il circolo culturale Lavistaperta, attraverserà le vie del paese, dalle 17.45, con ritrovo al parco Rolly Marchi di via Rosmini. L’arrivo sarà in piazzetta degli Alpini, dove dalle 18.30, all’Auditorium, andrà in scena lo spettacolo “Ritratto dell’avvocato Paolo Levi” della compagnia teatrale delle Quisquilie.
Lo spettacolo, inserito nella stagione teatrale del Comune, racconta la vita dell’avvocato Paolo Levi attraverso il ritratto che gli dedicò nel 1938 il pittore Tino Rosa, presentato alla Biennale di Venezia. Il monologo prende le mosse dalla descrizione del quadro, che diventa il filo conduttore di una narrazione arricchita da aneddoti e divagazioni che restituiscono il profilo umano e intellettuale di Levi.
La storia ripercorre poi le sue vicissitudini durante le persecuzioni razziali, fino all’internamento a Fossoli e alla deportazione ad Auschwitz. L’idea dello spettacolo nasce dalla ricerca dello storico dell’arte Alessandro Pasetti Medin, che, partendo dal dipinto, ha ricostruito con pazienza e passione la vita di Paolo Levi attraverso archivi, documenti, lettere, fotografie e testimonianze. Il biglietto si può acquistare in Auditorium o in prevendita sul sito di Trentino Spettacoli.
Venerdì 30 gennaio alle 18.30, in biblioteca comunale, sarà presentato il libro “Entrare nel male. Premesse per visitare un campo di concentramento” (ViTrend, 2025) di Renzo Fracalossi, che dialogherà con Enrico Franco.
Il libro affronta il tema della visita ai campi di concentramento come un’esperienza che richiede consapevolezza, rispetto e preparazione culturale, mettendo in guardia dai rischi di un approccio superficiale o turistico. Attraverso un rigoroso lavoro storiografico, il volume ricostruisce le origini del sistema concentrazionario, sviluppatosi prima del nazismo e portato al suo apice dal regime hitleriano.
Renzo Fracalossi sarà protagonista anche venerdì 6 febbraio alle 20.30 dello spettacolo teatrale “Me ne frego. Essere o non essere indifferenti”, all’Auditorium, con ingresso gratuito.
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Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2026, 12:06