Descrizione
“Le Dolomiti tornano alle origini. Un minerale troppo ordinato racconta la sua difficoltà di esistere” è il titolo della serata con Silvia Frisia, professoressa di scienze della terra all’Università di Newcastle – Australia, organizzata per martedì 26 agosto alle 20.30 all’Auditorium di Lavis (ingresso libero).
Come spiega la stessa relatrice: «La dolomite è un minerale che non dovrebbe formarsi nei sedimenti, perché ha bisogno di molta energia, essendo molto ordinato. Invece si forma passando per vie bizzarre, sfidando così la barriera energetica. Nelle nostre Dolomiti, soprattutto quella parte che frana più spesso, la “dolomia principale”, esiste ancora la dolomia che si formò circa 220 milioni di anni fa. Questa è piccolissima, composta di cristallini che sono poco coesi. Hanno sì un legante, che si formò un poco più tardi a condizioni cosiddette di "seppellimento" dei sedimenti. Tuttavia resta un minerale che non “sta bene” alle condizioni in superficie. Ne parleremo cercando di capire come il ciclo naturale si combina a cambiamenti di clima e ambiente, in un paesaggio montano stupendo ma fragile».
L’assessore comunale all’ ambiente, Franco Castellan, commenta: «Negli ultimi anni sono sempre più frequenti le notizie di crolli di porzioni di pareti rocciose dalle Dolomiti e, recentemente, anche nel gruppo di Brenta un massiccio distacco di roccia ha reso necessaria la chiusura di sentieri e vie attrezzate per l'ampiezza del fenomeno.
A fronte dei molteplici sentimenti di timore, curiosità, incertezza che il fenomeno sta suscitando nei frequentatori della montagna, il mondo scientifico ha espresso varie interpretazioni sulle cause che hanno provocato i crolli, collegandoli principalmente ai cambiamenti climatici e all'innalzamento della temperatura media che allenterebbe quel "collante naturale" rappresentato dal permafrost.
La professoressa Frisia, con il suo intervento, amplierà la disamina del fenomeno che interessa le pareti delle Dolomiti, analizzando le caratteristiche tipiche della roccia dolomitica e il ciclo di vita delle nostre montagne, dalle loro origini alla conformazione attuale, fino a intravvedere la loro evoluzione futura».
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Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2025, 18:10