Descrizione
Il Comune di Lavis ha approvato un nuovo regolamento per la pulizia dei camini, che sostituisce quello in vigore dal 1999 e aggiorna le regole alla normativa regionale e provinciale in materia di prevenzione incendi.
Il regolamento riguarda tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a combustibile solido, come legna, pellet, cippato e materiali assimilabili.
Ogni quanto va pulito il camino
La pulizia delle canne fumarie è obbligatoria almeno una volta all’anno. In alternativa, la manutenzione è comunque necessaria ogni volta che si superano: 40 quintali di legna consumati in un anno; 20 quintali di pellet consumati in un anno.
In casi particolari l’installatore dell’impianto può prescrivere una frequenza di manutenzione ancora più ravvicinata.
Chi può eseguire la pulizia
La pulizia può essere effettuata: da ditte professionali autorizzate dal Comune, in possesso dei requisiti tecnici e assicurativi previsti; oppure direttamente dal proprietario o affittuario, sotto la propria responsabilità, utilizzando attrezzature idonee e rispettando tutte le norme di sicurezza, in particolare per l’accesso ai tetti.
Le ditte autorizzate saranno inserite in un elenco pubblico consultabile sul sito del Comune e dovranno applicare tariffe di intervento non superiori a quelle massime fissate dall'amministrazione.
Stop alla bruciatura del camino
Il nuovo regolamento vieta in modo assoluto la pratica della "bruciatura controllata" della canna fumaria. In caso di camini molto incrostati devono essere utilizzati esclusivamente metodi meccanici, come la fresatura o la martellatura.
Il libretto del camino
Ogni camino deve essere dotato di un libretto di pulizia e manutenzione, nel quale vanno registrati tutti gli interventi effettuati: data, tipo di intervento, soggetto che lo ha eseguito, firma.
Ogni camino ha il proprio libretto, che deve essere conservato dal proprietario ed esibito in caso di controlli (vedi gli allegati qui sotto).
Smaltimento dei residui
I residui della pulizia (come la fuliggine) devono essere smaltiti correttamente. Quando l’intervento è effettuato da una ditta autorizzata, lo smaltimento è a carico dello spazzacamino.
È vietato bruciare rifiuti domestici nelle stufe e nei camini: la combustione di rifiuti in caminetti o stufe a legna libera nell’aria una quantità di diossina fino a mille volte superiore rispetto agli impianti di smaltimento autorizzati
Controlli e sanzioni
Il Comune può effettuare controlli anche a campione sugli impianti, avvalendosi di tecnici esterni o dei Vigili del Fuoco.
In caso di irregolarità sono previste sanzioni amministrative e, se il controllo avviene con il supporto dei Vigili del Fuoco, il costo dell’intervento viene addebitato al proprietario.
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Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026, 08:39