Descrizione
Sta per iniziare una nuova fase per il tennis a Lavis. La Provincia autonoma di Trento ha ammesso a finanziamento il progetto del Gruppo sportivo Argentario per il rifacimento dei campi da tennis del Parco urbano, collocandolo al quattordicesimo posto della graduatoria provinciale degli interventi sulle strutture sportive locali. A fronte di una spesa richiesta di 341.456,97 euro, la Provincia ha riconosciuto una spesa ammissibile di 319.500 euro, sulla quale sarà concesso un contributo del 75 per cento, pari a 239.625 euro. Il progetto di Lavis rientra così fra le 27 iniziative che saranno finanziate.
L’intervento – che si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione del parco urbano – permetterà di rinnovare in maniera sostanziale i due campi oggi esistenti. Attualmente collocati a quote differenti, saranno portati sullo stesso livello, attraverso la realizzazione di un muro perimetrale sul lato a valle e la creazione di un’unica piattaforma. La terra battuta sarà sostituita da una superficie sintetica “Play-It”, più morbida rispetto a una pavimentazione tradizionale e già utilizzata dal GS Argentario nell’impianto di Cognola.
La nuova configurazione avrà anche un ulteriore vantaggio nei mesi in cui vengono smontati i due palloni pressostatici: lo spazio tra i campi potrà infatti essere utilizzato per ricavare un piccolo terzo campo destinato soprattutto ai bambini, aumentando le possibilità di utilizzo dell’impianto.
«È un intervento che consolida un percorso iniziato nel 2020 e che in pochi anni ha dato risultati importanti – spiega Massimo Frizzi, presidente del GS Argentario –. La possibilità di coprire i campi ci ha consentito di dare finalmente continuità alla scuola tennis durante tutto l’anno. Oggi a Lavis coinvolgiamo circa 115 bambini e ragazzi, ai quali si aggiungono i corsi serali per una trentina di adulti: è un record. Con numeri di questo tipo poter disporre di spazi migliori diventa fondamentale».
Lavori e prospettive
Il GS Argentario punta ora a concentrare il cantiere nei mesi estivi del prossimo anno. La scuola tennis terminerà indicativamente alla fine di maggio e l’obiettivo è aprire i lavori a giugno 2027 e concluderli entro settembre, così da poter ripartire regolarmente con i corsi nell’ottobre successivo. «Con i numeri raggiunti non possiamo permetterci di perdere l’avvio della nuova stagione – sottolinea Frizzi –. I mesi estivi saranno quindi decisivi per riuscire a completare l’intervento».
Durante il cantiere sarà necessario trovare una soluzione anche per la tradizionale colonia estiva organizzata dal gruppo sportivo, che negli ultimi anni si è svolta per una decina di settimane al Parco urbano. Fra le possibilità allo studio c’è l’utilizzo temporaneo di un altro campo della zona. Resteranno invece i due attuali palloni pressostatici: una novità introdotta nel 2020 e che ha permesso per la prima volta a Lavis di utilizzare i campi per l’intero anno. Se le condizioni tecniche lo permetteranno, il GS Argentario vorrebbe in futuro realizzare anche un collegamento coperto fra le due strutture, in modo da poter passare da un campo all’altro senza uscire all’esterno.
«Il finanziamento provinciale è una bellissima notizia per lo sport lavisano e premia un progetto nel quale come amministrazione abbiamo creduto fin dall’inizio – commenta il vicesindaco e assessore allo sport Luca Zadra –. Così mettiamo le condizioni perché il tennis possa continuare a crescere a Lavis. In questi anni il GS Argentario ha dimostrato che esiste una domanda importante, soprattutto fra i più giovani: ora possiamo guardare al futuro con ancora più fiducia».
Uno sport in crescita
Dal 2020, quando il GS Argentario ha assunto la gestione dei campi, la possibilità di utilizzare gli impianti anche nei mesi invernali ha infatti modificato profondamente l’offerta tennistica di Lavis. Secondo Frizzi, il bacino potenziale dell’impianto non comprende soltanto il territorio comunale, ma anche Zambana, l’inizio della Valle di Cembra e l’area di Trento nord, dove l’offerta di campi è limitata. «Quando abbiamo deciso di ripartire abbiamo creduto in una zona che, dal punto di vista del tennis, aveva grandi potenzialità – ricorda il presidente –. La crescita di questi anni ci ha dato ragione e naturalmente la nostra speranza è poter proseguire questo lavoro nel lungo periodo». A tutto questo si è ovviamente aggiunto il cosiddetto “effetto Sinner”, con l’Italia che non ha mai avuto così tanti campioni. È facile capire come questo si trasformi in un traino anche in un paese come Lavis.
«Questo risultato dimostra quanto sia importante costruire collaborazioni solide tra amministrazione pubblica e associazioni del territorio – aggiunge il sindaco Luca Paolazzi –. Il Parco urbano è uno dei principali luoghi di sport e socialità di Lavis e questo investimento consentirà di migliorarne ulteriormente l’offerta, nell’ottica di una riqualificazione più ampia che comprenderà presto anche il bar. È particolarmente significativo che a beneficiarne siano centinaia di bambini, ragazzi e adulti che praticano sport durante tutto l’anno».
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Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026, 18:35