Descrizione
Si sono conclusi in questi giorni i lavori di sistemazione della strada della Ciaresara, sulla collina di Pressano, nella zona di Maso Clinga. L’intervento ha riguardato una viabilità rurale di particolare importanza, utilizzata soprattutto dai mezzi agricoli, ma frequentata anche da ciclisti e pedoni come collegamento fra la parte alta di Pressano, i masi e la zona di Maso Spon.
La strada presentava da tempo alcune criticità legate soprattutto ai fenomeni di dilavamento, che rendevano necessarie manutenzioni ordinarie frequenti e compromettevano la piena percorribilità del tracciato. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di procedere con un intervento complessivo di consolidamento, adeguamento, messa in sicurezza e gestione delle acque della viabilità agricola.
«Si tratta di un’opera importante per la collina di Pressano, perché interviene su una strada rurale molto frequentata», spiega il sindaco di Lavis, Luca Paolazzi. «Oggi viene restituita al territorio in condizioni di maggiore sicurezza e percorribilità, oltre a una grande cura estetica».
«Un’attenzione particolare è stata data anche alla raccolta e alla regimentazione delle acque meteoriche», aggiunge l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Fabbro. «È uno degli aspetti più delicati degli interventi, perché succedeva spesso, durante le forti piogge, che colasse del materiale su via Clinga».
Una nuova pavimentazione e sottoservizi più efficienti
I lavori hanno previsto la ristrutturazione della sede stradale, la realizzazione e il miglioramento dei sottoservizi, il consolidamento del versante e la posa di una nuova pavimentazione in smolleri di porfido.
In corso d’opera è stata approvata anche una variante, che ha permesso di integrare alcuni lavori ulteriori, fra cui la sostituzione delle condotte idriche dell’acquedotto, l’estensione della pavimentazione in porfido all’intero sedime stradale e la realizzazione di una berlinese di sostegno, resasi necessaria per le condizioni geotecniche emerse durante l’esecuzione. Il quadro economico complessivo dell’opera, dopo la variante, è pari a 377.977,16 euro.
«In questo modo abbiamo potuto sostituire le due condotte idriche dell’acquedotto che collegano il serbatoio di Maso Spon con quello di Pressano», spiega l’assessore Fabbro.
Materiali tradizionali per un paesaggio storico rurale
L’intervento è stato progettato tenendo conto del valore territoriale della collina sopra Pressano: «Questa è una zona di grande valore paesaggistico – spiega il sindaco Paolazzi – e per questo siamo intervenuti utilizzando tecniche e materiali coerenti con il contesto: porfido, legno e pietra locale. L’obiettivo non era soltanto sistemare una strada, ma farlo rispettando il contesto rurale in cui si inserisce».
«Con quest’opera – conclude il sindaco – abbiamo risolto un problema concreto di gestione delle acque piovane sulla collina di Pressano, con effetti positivi anche sul sistema complessivo dei sottoservizi».
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Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 18:56