Descrizione
LAVIS. Da fine marzo sono aperti i nuovi ambulatori in area Felti a Lavis. Riuniscono, per la prima volta sotto uno stesso tetto, sette medici, tre pediatri e una nutrizionista. Giovedì c’è stata l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Luca Paolazzi, dell’assessora alla sanità Isabella Caracristi, del vicesindaco Luca Zadra, dell’assessore Franco Castellan e di alcuni rappresentanti dell’Asuit, l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. Per l’occasione, il Comune ha regalato un defibrillatore semiautomatico, che resterà a disposizione della struttura e dell’intero quartiere.
«Abbiamo sostenuto questa iniziativa voluta dai medici e che ci è piaciuta fin dall’inizio», ha spiegato Paolazzi. «L’intera comunità beneficerà di questi nuovi spazi, pensati in un’ottica di condivisione». Gli ambulatori hanno trovato sede negli spazi che fino a pochi mesi fa ospitavano uno studio di ingegneria, trasferitosi poco distante, nel nuovo quartiere dell’area Felti, a pochi passi dalla stazione della Trento-Malé, in una zona ben servita anche dai parcheggi.
«Il fatto che siano qui è particolarmente significativo», ha aggiunto il sindaco. «È un tassello in più che si inserisce in un quartiere ormai ricco di servizi e spazi pubblici».
«Questo ambulatorio sarà un punto di riferimento per l’intera comunità», ha sottolineato l’assessora Caracristi. «Le idee per farlo vivere non mancano: si è concretizzato un sogno che i medici avevano da tempo. Come Comune continueremo a collaborare e costruire insieme tanti progetti per promuovere la salute della nostra comunità».
La nuova struttura, progettata dallo studio Moser, è composta da otto ambulatori complessivi, suddivisi tra medici di famiglia e pediatri, e comprende anche una sala riunioni e altri spazi comuni. Nell’area dedicata ai più piccoli, la sala d’attesa è attrezzata con giochi e libri, oltre a murales ispirati al Piccolo Principe e a Peter Pan.
Lavorare insieme
A confermare l’importanza di questa novità, a nome degli altri medici, è la dottoressa Doriana Franch: «Qui si ritrovano ora il gruppo dei pediatri e due gruppi distinti di medici, che continuano a mantenere la loro autonomia e la loro organizzazione, con le rispettive segreterie», ha spiegato. «Ciò che cambia è che siamo tutti nello stesso luogo: condividiamo gli spazi e possiamo confrontarci, ampliando così anche le occasioni di collaborazione e magari, in futuro, anche le progettualità comuni».
Un aspetto che incide direttamente anche sul lavoro concreto dei medici di famiglia. «Lavorare in gruppo permette un aggiornamento continuo e una formazione reciproca», ha aggiunto Franch. «Il confronto è il modo migliore per crescere professionalmente».
Ne è convinto anche il pediatra Leopoldo Pellegrini: «Questo risultato è la sintesi dell’impegno di tante persone che lo hanno pensato, progettato e immaginato, partendo da lontano», ha sottolineato. «È fondamentale la sinergia che si crea tra le persone che scelgono di lavorare insieme: non solo come professionisti sanitari, ma come gruppo allargato, in cui competenze diverse si integrano. Avere spazi progettati in questa direzione consentirà di rispondere ancora meglio alle esigenze degli assistiti».
È importante precisare che i nuovi ambulatori non vanno confusi con le case di comunità, né, naturalmente, con i pronto soccorso, che rispondono ad altre esigenze. Qui operano medici e pediatri in spazi nuovi, già apprezzati dai pazienti: «Sono tutti contenti e sorpresi di trovarci riuniti in un unico luogo», ha spiegato Franch. «Finora abbiamo raccolto solo pareri positivi».
Nei nuovi ambulatori ci saranno i medici Doriana e Elena Franch, Alberto Mattarei, Carol Paternoster, Claudio Antoniolli, Orianna Micheli e Michele Moser, i pediatri Leopoldo Pellegrini, Serena Moser e Alice Marzatico e la nutrizionista Valentina Oppizzi.
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Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026, 15:32