Descrizione
Uniti per costruire il futuro del proprio territorio. A Lavis prende ufficialmente il via Ri.P.E.N.Sa. 2030, il percorso di progettazione urbanistica partecipata dedicato alla frazione di Nave San Felice. Si punta così a coinvolgere direttamente cittadini, realtà locali e operatori del territorio nella definizione delle priorità di riqualificazione degli spazi pubblici, ma anche dei servizi, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa per il futuro della frazione. L’acronimo che fa da titolo al progetto sta per riqualificazione, partecipazione, esperienze per Nave San Felice.
L’idea è di strutturare un percorso di progettazione socio urbanistica partecipata, capace di valorizzare il ruolo di Nave San Felice nel sistema urbano di Lavis. Lo si vuole fare attraverso un ripensamento degli spazi che favorisca una riappropriazione dei luoghi da parte dei cittadini e metta a sistema anche le opere pubbliche già in programma.
Il progetto nasce nell’ambito della specifica delega affidata dal sindaco Luca Paolazzi alla consigliera comunale Chiara Benedetti, e sarà realizzato con il supporto di facilitatori professionisti e con il contributo dell’Autorità per la partecipazione locale della Provincia autonoma di Trento, che copre gran parte dei costi.
Far emergere le idee di tutti
Al centro del progetto c’è la partecipazione attiva della comunità, organizzata però in modo strutturato e accompagnata da facilitatori esperti, con l’obiettivo di raccogliere contributi concreti e costruttivi.
«Un percorso partecipato – spiega Benedetti – non è una semplice assemblea pubblica dove parlano solo i più abituati a intervenire. È un processo guidato, con professionisti che aiutano a far emergere le idee di tutti, anche di chi normalmente resta in silenzio. Vogliamo che ogni cittadino possa contribuire davvero».
«Conta l’esperienza di chi abita la frazione, usa gli spazi e vive i servizi. È da lì che vogliamo partire».
Le tre fasi
Il progetto, approvato dalla Giunta comunale, si sviluppa in tre fasi principali. La prima è quella costruttiva e conoscitiva. È prevista l’istituzione di una cabina di regia composta da rappresentanti dell’Amministrazione comunale e da Agenda 21 Consulting Srl, società incaricata di coordinare il percorso, monitorarne l’andamento e validarne i risultati.
In parallelo verrà costruito un quadro conoscitivo condiviso, attraverso l’analisi dei documenti già disponibili, sopralluoghi sul territorio, la mappatura degli spazi pubblici e la ricognizione degli interventi realizzati o in programma. Sono inoltre previste interviste mirate a portatori di interesse e opinion leader locali, con l’obiettivo di raccogliere criticità, bisogni e prime proposte operative.
Il cuore del progetto è rappresentato poi dalla seconda fase, quella della partecipazione attiva dei cittadini. Il percorso si apre con un Forum pubblico di avvio, durante il quale saranno presentate le progettualità esistenti e avviata una riflessione collettiva sui punti di forza e di debolezza della frazione, sulle opportunità e sulle criticità future.
Dal Forum prenderanno avvio: la mappa di comunità, strumento condiviso per rappresentare luoghi, problemi e potenzialità; un questionario online aperto a tutta la cittadinanza; laboratori di progettazione partecipata e passeggiate di quartiere, momenti di ascolto e confronto diretto sul territorio per elaborare proposte concrete e priorità di intervento.
Il percorso si concluderà con la terza fase, quella restitutiva, e con un Forum finale pubblico che si terrà nella sala civica comunale di Nave San Felice, durante il quale saranno presentati e discussi i risultati emersi. Il documento finale di sintesi sarà formalmente approvato dall’amministrazione comunale e costituirà una base di riferimento per i futuri atti amministrativi e gli investimenti legati alla riqualificazione della frazione.
I tempi
L’intero processo si svolgerà in tempi concentrati, con l’obiettivo di concludere il percorso entro la prima metà del 2026, per mantenere alta la partecipazione e trasformare rapidamente le proposte in indirizzi concreti, per immaginare la Nave San Felice del 2030.
Ri.P.E.N.Sa. 2030 è dunque un percorso di costruzione collettiva del futuro della frazione: un processo che mette al centro l’esperienza quotidiana dei cittadini e che punta a trasformare idee, bisogni e visioni condivise in scelte amministrative concrete per i prossimi anni.
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Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, 17:01