Descrizione
Dall’ascolto delle criticità alla costruzione delle proposte. Si è concluso mercoledì 17 giugno, a Nave San Felice, il percorso partecipativo Ri.P.E.N.Sa. 2030, promosso dal Comune di Lavis per ripensare insieme ai cittadini il futuro della frazione.
La serata finale, all’hotel Alla Nave, è stata l’occasione per restituire alla comunità il lavoro svolto nei mesi scorsi e per presentare le azioni individuate come prioritarie dagli abitanti. Un percorso iniziato a marzo con le interviste ad alcuni portatori di interesse individuati dall’amministrazione comunale, proseguito poi con l’incontro pubblico del 31 marzo, la passeggiata di quartiere del 28 aprile, i laboratori del 13 e del 27 maggio e la raccolta di proposte attraverso “La Nave delle Idee”, con questionari cartacei e online.
Ri.P.E.N.Sa. 2030 (acronimo di riqualificazione, partecipazione, esperienze per Nave San Felice) era nato con l’obiettivo di coinvolgere direttamente chi vive la frazione nella definizione delle priorità di intervento sugli spazi pubblici, sulla viabilità, sui servizi e sulla qualità complessiva dei luoghi.
Le priorità emerse
Durante la serata conclusiva sono state ripercorse le quattro zone di lavoro individuate all’inizio del percorso, restituendo per ciascuna le criticità emerse e le possibili azioni proposte dai cittadini.
Per la zona 1, in prossimità del distributore, sono state indicate come priorità la realizzazione di un attraversamento pedonale semaforico a chiamata, la messa in sicurezza dell’incrocio verso Nave San Rocco con aiuole spartitraffico, la maggiore cura del verde e la realizzazione di una fascia protetta per i pedoni nel tratto più stretto.
Per la zona 2, attorno all’Hotel alla Nave e all’accesso principale alla frazione, le proposte riguardano il marciapiede di collegamento verso il sottopasso, il ripensamento dei parcheggi davanti all’hotel, la valorizzazione della casa comunale, la revisione dell’ingresso alla frazione, il rafforzamento dei collegamenti del trasporto pubblico e il miglioramento dell’illuminazione.
Nella zona 3, fra i due accessi alla frazione lungo la statale, sono emerse la necessità di riqualificare il parco, migliorare il collegamento pedonale tra isola ecologica e fermata dell’autobus, controllare la sosta dei camion, ripensare l’isola ecologica e intervenire sulla fascia verde lungo la SS12.
Per la zona 4, verso Pressano, le priorità riguardano invece l’incrocio in entrata e uscita dalla frazione, con più segnaletica e controlli, e la possibilità di realizzare un nuovo marciapiede verso Pressano.
Sono state inoltre confermate alcune criticità trasversali all’intera frazione: la velocità lungo la SS12, il rumore legato al passaggio dei treni, in particolare dei convogli merci, e la richiesta di valutare soluzioni come rilievi fonometrici, barriere antirumore, segnaletica più efficace e maggiori controlli.
Un documento per orientare le scelte
Le azioni presentate rappresentano il risultato del percorso partecipativo e saranno ora restituite all’amministrazione comunale come base di lavoro per le future scelte sulla frazione. Non tutte le proposte potranno essere realizzate nell’immediato: alcune sono già oggetto di valutazioni o interventi da parte del Comune, altre potranno aiutare a orientare meglio progettazioni ancora in fase iniziale, mentre su alcuni temi sarà necessario il confronto con soggetti esterni all’amministrazione comunale.
È il caso, ad esempio, del trasporto pubblico e della richiesta di rafforzare i collegamenti, in particolare rispetto al possibile prolungamento della linea dell’autobus 17: una necessità emersa con forza durante il percorso, ma che non rientra direttamente nelle competenze comunali.
Alla serata conclusiva erano presente anche la Giunta comunale. Nel suo intervento finale, il sindaco Luca Paolazzi ha commentato le diverse azioni proposte, distinguendo gli ambiti sui quali l’amministrazione sta già lavorando da quelli sui quali sarà possibile avviare ulteriori approfondimenti.
Fra le azioni emerse ci sono interventi puntuali sulla sicurezza stradale e pedonale, come nuovi attraversamenti, marciapiedi, segnaletica più efficace e controlli sulla velocità; proposte per migliorare la qualità degli spazi pubblici, dalla riqualificazione del parco alla valorizzazione della casa comunale; e richieste legate alla vivibilità complessiva della frazione, come appunto il rafforzamento del trasporto pubblico, il miglioramento dell’illuminazione e l’avvio di verifiche sul rumore ferroviario.
Fra le ipotesi c’è anche quella di dedicare un ulteriore momento partecipativo alla riqualificazione del parco della frazione, coinvolgendo i cittadini nella scelta delle priorità di intervento a partire da alcune proposte definite dall’amministrazione comunale.
Partecipazione e comunità
Il percorso si è distinto anche per una partecipazione significativa, soprattutto considerando le dimensioni della frazione. Agli incontri hanno preso parte con continuità cittadini, famiglie, persone anziane e residenti di diverse età, contribuendo al confronto con le loro osservazioni e segnalazioni spesso molto puntuali.
«Gli effetti positivi di un percorso partecipativo», ha spiegato la consigliera comunale delegata Chiara Benedetti, «non si limitano alla definizione di un insieme di proposte in risposta alle criticità segnalate dalla popolazione. C’è anche un valore meno immediatamente visibile, ma molto importante: quello di fare comunità. Le persone sono uscite di casa, si sono ritrovate, hanno parlato insieme dei problemi della propria frazione e hanno costruito un contatto diretto con l’amministrazione comunale».
La conclusione di Ri.P.E.N.Sa. 2030 rappresenta dunque l’inizio di una nuova fase. Le idee raccolte diventeranno ora uno strumento di lavoro per accompagnare le prossime scelte amministrative e per continuare a immaginare, insieme, la Nave San Felice del 2030.
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Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026, 14:46