Descrizione
In occasione della festa di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, celebrata oggi (martedì 20 gennaio) a Tione, sono stati premiati anche il vice commissario Nicola Nardin, la vice ispettrice Elena Gobbi, il vice sovrintendente Alessio Franceschini e l’agente Giuseppe Sposaro del Corpo di Polizia locale Avisio per un intervento di particolare rilevanza nella tutela delle vittime di violenza domestica. Le onorificenze per merito speciale vengono assegnate ogni anno al personale che si è particolarmente distinto in servizio.
Nel caso di Lavis, il riconoscimento è stato conferito per un’operazione condotta nel maggio 2025, che ha portato al fermo di un uomo indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni volontarie aggravate, nonché alla messa in sicurezza di una donna e dei suoi figli minori.
Nel corso della notte, una donna si era presentata negli uffici della Polizia locale in forte stato di agitazione, riferendo di essere stata violentemente picchiata dal marito, in stato di ebbrezza, alla presenza dei figli. Trasportata al pronto soccorso, le erano state diagnosticate la frattura di due costole.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire una situazione di violenze e maltrattamenti, sia fisici che psicologici, che si protraevano da anni e che avevano registrato una preoccupante escalation. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente presso l’abitazione familiare, disponendo l’allontanamento dell’uomo e attivando immediatamente le procedure previste dal cosiddetto “codice rosso”, con il coinvolgimento della Procura della Repubblica di Trento.
Nonostante i primi provvedimenti, l’uomo era riuscito a rientrare in casa, reiterando le proprie condotte violente. La Polizia locale, in raccordo con la Procura per i minorenni, ha quindi disposto il collocamento della donna e dei figli in una struttura protetta.
Il perdurare della situazione ha portato l’Autorità giudiziaria a disporre la custodia cautelare in carcere. Gli agenti hanno rintracciato l’uomo ed eseguito il provvedimento, procedendo all’arresto e alla sua traduzione presso la Casa circondariale di Trento.
La motivazione del premio sottolinea la spiccata capacità operativa, lo spirito di iniziativa e il profondo senso di responsabilità dimostrati dagli agenti, che con il loro intervento hanno garantito una risposta tempestiva ed efficace a una situazione di grave rischio, tutelando le vittime e i minori coinvolti.
«Mi associo al pubblico encomio per il comandante e gli agenti del nostro Corpo di Polizia locale», dice il sindaco di Lavis, Luca Paolazzi. «È un riconoscimento che rende orgogliosa tutta la comunità. L’intervento per cui sono stati premiati testimonia non solo un’elevata competenza professionale, ma anche un alto di grado di umanità, di senso di responsabilità e di grande sensibilità, doti necessarie per svolgere al meglio questa professione e rendere il miglior servizio alla nostra comunità».
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Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2026, 17:55